La Juventus ha fissato il prezzo per risolvere la crisi finanziaria: 55 milioni entro il 30 giugno. La squadra bianconera dovrà cedere un interprete in più sul mercato per raggiungere la quota. La corsa all'oro è da intendere in tutt'altro modo per Damien Comolli, l'ad bianconero. Egli avrà a disposizione poco meno di un mese per risolvere l'equazione juventina e porre rimedio al disavanzo finanziario della mancata qualificazione alla Champions League. A imporglielo è la nuova linea del mercato bianconero, votata al raggiungimento a stretto giro del break even e in cui saranno le uscite a finanziare i vari colpi di mercato in entrata. La sola partenza di Nico Gonzalez non basta. Ne serve un'altra per raggiungere la quota dei 55 milioni entro e non oltre il 30 giugno. E guai a illudersi che l'altro indiziato possa essere Bremer. Almeno non prima di luglio, quando si attiverà - automaticamente - la clausola rescissoria da 58 milioni. Se non arriverà liquidità dai tanti esuberi che, nel giro delle prossime settimane, faranno rientro alla Continassa, o dai profili finiti fuori dai radar di Lucio (Koopmeiners, Gatti, Adzic…), la Juve dovrà rassegnarsi a cedere anzitempo uno degli asset portanti della rosa. Yildiz escluso, qualsiasi offerta verrà presa in considerazione. A cominciare da quelle che potrebbero arrivare per Khephren Thuram, che ha già respinto al mittente le avance di Galatasaray e Fenerbahce.
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Juventus fissa il prezzo per risolvere la crisi finanziaria: 55 milioni entro il 30 giugno
La Juventus ha fissato il prezzo per risolvere la crisi finanziaria: 55 milioni entro il 30 giugno. La squadra bianconera dovrà cedere un interprete in più sul mercato per raggiungere la quota.
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